Alla ricerca del pet sitter: il rompicapo della vita con gli animali

Alla ricerca del pet sitter: il rompicapo della vita con gli animali

13/10/2014

Non ricordo di aver mai vissuto senza un animale. O, se l'ho fatto, è stato solo per qualche settimana, il tempo di metabolizzare il lutto della dipartita di uno dei miei amici a quattro zampe e di prenderne uno nuovo. Ma vivere con un animale non è sempre facile. Al di là degli inconvenienti materiali - libri mangiati, scarpe divelte, malanni imprevedibili e bicchieri frantumati da code gioiose - la vita comune prevede sempre a un certo punto una separazione. Se trovare qualcuno a cui lasciare i figli è a volte complicato, cercare casa a un cane o un'anima pia che venga a vedere il gatto o pulire la gabbia al criceto può diventare un'esperienza da non dimenticare. Non in senso positivo.

C'è stato un periodo in cui mi portavo dietro Zaco, il mio primo boxer, dappertutto, anche al ristorante. Anni fa, specie a Milano, la tolleranza verso gli animali era leggendaria. I tempi però cambiano, le esigenze anche. Per fortuna la tecnologia semplifica le cose. Almeno in apparenza.

"Pensione di lusso per cani"

Dunque, un giorno di due anni fa mi metto a cercare su google "pensione per cani". Spiazzata dal numero dei risultati cerco di restringere il campo di ricerca e provo: "albergo per cani" e subito dopo "pensione di lusso per cani'. Qualcosa dovrò pur trovare, no? Meglio mettere la sbarra alta. Visito siti su siti, foto un po' tristi, prendo nota di tre indirizzi che mi sembrano i meno peggio. Telefono, fisso gli appuntamenti, metto il mio nuovo boxer, la Gala, in macchina e parto alla ricerca della sua casa per le vacanze.

Inutile dire che la delusione è stata cocente. Ma lo sapete già. La pensione di lusso aveva delle lampade a infrarossi per scaldare i cani durante l'inverno. Nelle gabbie. "Ma devono proprio stare in gabbia?", ho chiesto col cuore che si stringeva. "Se no si immagina che confusione?". Si, si, mi immagino. Ma l'idea di lasciare la mia bambina nel canile-lager dopo averla cresciuta a cuscini e termosifoni non mi andava proprio giù. Grazie, le farò sapere, ho detto ai tre proprietari della pensione di lusso, della pensione non di lusso e dell'albergo per cani.

Era colpa mia, ho pensato. Non avevo cercato bene. Il giorno seguente ho provato: "pensione per cani in casa senza gabbie". Sono finita sul sito di una signora sorridente che proponeva casa sua per ospitare diversi cani e offriva in più un servizio di toelettatura. Parto un sabato mattina, sempre scortata dalla fedele Gala, per visitare quella che sembrava essere una soluzione da sogno. E cosa trovo: peggio di un lager. La signora effettivamente ospitava dei cani in casa. Non uno, non due. Dieci. Aveva un giardino grande quanto un fazzoletto ricoperto di escrementi. "Stamattina non ho pulito", mi ha detto abbassando gli occhi. Peccato che sembrava non avesse pulito da mesi, non da poche ore. Dentro casa, il caos allo stato puro. I cani più grossi accasciati sui divani tra batuffoli di pelo volanti, i più piccoli, terrorizzati, tremavano in un angolo. Il baccano ve lo lascio immaginare. Sono tornata a casa affranta. E sempre senza soluzione.

Mi ha salvata un appello disperato su Facebook: Qualcuno - avevo scritto - ha una soluzione per le vacanze di Natale che non comprenda gabbie, lager o vecchie pazze? Nel giro di un paio di giorni un'amica di un'amica di un'amica mi ha proposto di lasciare la Gala da lei. Mi mandava foto giornaliere che la ritraevano sdraiata sui cuscini in salotto e comodamente adagiata in una casa "normale". Come la nostra, insomma.

Alle vacanze seguenti la stessa amica non era più disponibile e dopo un po' di tempo mi disse che aveva smesso di prendere cani in casa. Il problema, quando ci si affida a amici e parenti, è che non si può pretendere più di tanto. Se non possono, non possono. Se si dimenticano di venire a cambiare la lettiera al gatto non è puoi seccarti più di tanto. In fondo, ti facevano solo un favore.

Pawshake è nato proprio da esperienze come la mia: animali in casa, le necessità della vita quotidiana e la volontà di trovare una soluzione buona, rassicurante per tutti e che non si basi sulla carità dell'amico o del parente impietosito dai tuoi appelli online. Non esitare a iscriverti subito: come proprietario per trovare la soluzione ideale ai momenti in cui non puoi esserci e come pet sitter per goderti gli animali quando vuoi e fare della tua passione un hobby retribuito!

Come avete fatto voi quando avete dovuto lasciare i vostri animali per la prima volta? Raccontateci le vostre storie!