Cuccioli d'uomo: cosa cambia nella vita degli animali

Cuccioli d'uomo: cosa cambia nella vita degli animali

27/10/2014

Ve lo ricordate Lilli e il vagabondo? Lilli, la cockerina arrivata a Natale con un fiocco intorno al collo, sente i suoi proprietari parlare dell'arrivo di un bebè e, temendo per la sua sorte, si allontana da casa. È il pretesto per uno dei film Disney più amato dai bambini, completo di lieto fine in cui tutti tornano a casa e Lilli e il suo vagabondo hanno una nidiata di cuccioli meticci.

Al di là del film (che risale al 1955) l'arrivo di un bambino non può che sconvolgere la vita degli animali domestici e - come mamme e papà di cuccioli a quattro zampe - non veniamo mai abbastanza preparati a quel che succederà. La gravidanza la si passa a pensare a problemi pratici: dove dormirà il cane, o il gatto. Come spostarlo gradualmente dal nostro letto a una cuccia in un'altra stanza. Come abituarlo a ricevere meno attenzioni (inutile provarci ma la buona notizia è che gli animali domestici sono pieni di risorse e si adattano abbastanza in fretta alla riduzioni di attenzioni per loro) e come introdurgli il neonato in modo graduale. Leggiamo guide complete di istruzioni su come lasciar annusare per la prima volta al nostro animale un indumento del bambino. Alcuni dicono che bisogna riportare dalla clinica un pannolino sporco perché Fido o Silvestro possano imparare l'odore del nuovo venuto. Altri che basta un pigiamino da lasciare strategicamente nella cuccia o nell'angolo preferito dall'animale per riposare durante il giorno. Sono tutti metodi validi. E irrilevanti al tempo stesso. 

Un cane o un gatto annusano la gravidanza prima che ce ne accorgiamo noi umani e mentre ci sdilinquiamo in vocine e coccole e spiegazioni su quel che verrà, loro hanno già intuito e lentamente metabolizzato il lieto evento. L'aspetto più delicato è gestire il nostro senso di colpa e cercare di garantire all'animale una dose di attenzione giornaliera che non lo faccia sentire relegato in secondo piano. Sembra facile. Incontrerete un sacco di sapientoni che spiegheranno come è ovvio e naturale uscire a passeggiare con un cane e con un bebè o sdraiarsi sul divano con il gatto per le coccole a fine serata. Non li ascoltate. Non è proprio così. I parchi dove ci piace portare una carrozzina non sono gli stessi (nella maggior parte dei casi) in cui possiamo sciogliere il cane e  - soprattutto - quando d'inverno piove tenderemo a non portare fuori, quando possibile, il neonato mentre prima una passeggiata meditativa sotto il diluvio con il cane magari l'avremmo anche fatta, con la scusa di comprare le sigarette o una tavoletta di cioccolata all'angolo della strada. 

La vita degli animali domestici - ahimé - cambia, e anche tanto, quando arrivano i cuccioli d'uomo.

Anni fa c'era un negozio sotto casa mia tenuto da una ragazza molto carina, poco più grande di me, che aveva un bulldog francese. Ci passavo quasi tutti i giorni, più mossa da solidarietà da padroni di cani che per comprare qualcosa. Mi faceva tenerezza, il cane con il naso contro la vetrina. Il negozio ebbe un grande successo e dopo un anno la ragazza traslocò in uno spazio più grande, a qualche centinaio di metri dal primo negozio. Ci passavo meno spesso. Finché, un giorno che mi trovavo nel quartiere, entro, la vedo e le chiedo del cane. "L'ho dato via. Ho avuto due figli.Non ce la facevo più". Mi si è un po' gelato il sangue. Pure nei momenti più neri in cui pensi per una frazione di secondo che senza cane la tua vita sarebbe logisticamente più semplice, non ho mai pensato di poterlo dare via. Anche se a volte può essere per il bene dell'animale, che va magari in un posto più adatto a lui, con più attenzione e più spazio per correre. Io non ce l'avrei fatta. Mi si sarebbe spezzato il cuore. E anche gli animali, seppur sopravvivano benissimo, la ferita al cuore non la rimarginano. 

Per evitare di dovere anche pensare a dover dare via il cane, o il gatto, perché l'allargarsi della famiglia umana complica la vita di tutti i giorni, ci sono mille soluzioni. Una di queste è a portata di click: nel tuo quartiere c'è sicuramente qualcuno che non conosci ancora pronto a venire a prendere il tuo cane per portarlo a passeggiare quando le giornate sono più fredde e buie e tu hai passato la notte in piedi e sei ancora in pigiama con il neonato e proprio non ce la fai. C'è sempre una soluzione nei paraggi. Pawshake è qua per aiutarvi a trovarla. E perché nessuno debba più separarsi dal proprio animale domestico perché non riesce più a occuparsene come prima.